Dal Poetto al Malecon.
Un viaggio nel cuore e nella musica di Tinamaria.
Quando decidi di attraversare il mare e portare i tuoi sogni lontano, accade spesso che questo cammino continui per tutta la tua vita. E allora, ti ritrovi ancora e sempre ad attraversare un mare per continuare a cercare te stesso e le tue radici ma anche la sperimentazione poetica; per trovare il modo di esprimere agli altri i tuoi pensieri e le emozioni della tua anima. Tinamaria canta i suoi pensieri che condisce con una musica capace di attraversare l’anima di ognuno di noi delicatamente, senza violenze e con la naturale e forte dolcezza di una voce che sa dove vuole andare.
Un passo di grande rilievo artistico, e di pervicace temperamento, ha condotto, solitaria, Tinamaria oltre il mare ma non soltanto; oltre quei confini dell’omologazione che rendono finalmente una cantante, una musicista, una vera artista. Perché è vera artista quella che riesce a restare sempre solo un paio di passi avanti al suo pubblico per condurlo per mano dentro il proprio animo e dentro la propria dimensione di ricerca, attraverso sperimentazioni e contaminazioni che abbiano però un nuovo carattere, che sappiano esprimere una nuova umanità, un nuovo spirito. Tinamaria ha lavorato, e continua a farlo, con la risolutezza e la caparbia umanità di un cuore sardo, generoso e aperto alla libertà del pensiero, alla voglia di incontrare, alla forza di una vita sempre uguale e sempre diversa da donarsi e da donare con carattere di fiducia nel mondo. Ecco perché il viaggio continuo, quell’attraversare il mare, di una giovane, piccola ragazza partita dal Poetto, continua ancora oggi verso il Malecon di Cuba dove ha portato la sua musica e dove ha trovato nuovi spunti di arrangiamento con la collaborazione di grandi musicisti che hanno saputo condividere con lei emozioni e volontà di donare un prodotto musicale nuovo, intrigante, ficcante. Questo nuovo CD di Tinamaria è cantato con la passione e con una voce che tutto può cantare ma con la volontà, invece, di cantare le magie e i sentimenti che vivono dentro tutti noi con un potere di condivisione che è solo dei musicisti più attenti e sensibili. Tinamaria ha scritto parole e musiche di questo suo CD concedendosi e regalandoci solo un tradizionale brano d’apertura nella sua musicalissima lingua sarda. Ha poi attraversato il sentire internazionale con due brani in lingua spagnola padroneggiandola con sapiente e variegata emulsione sonora. Brani come “Francisco”, “Magicamente”, “Profumo”, “Sono fatta di te”, “Oltre il mare”, rivelano poi la sua vena sentimentale, generosa d’amore e sensualità che avvicina un arcobaleno di pubblico alla sua forte capacità di vivere in armonia con le terre di tutti. “Dal Poetto al Malecon” è un viaggio da fare presto con Tinamaria se non si vuole restare fuori dalla capacità di vivere la vita con l’amore che essa merita.
Salvatore Giampino
(scrittore)
TINAMARIA
“ DAL POETTO AL MALECON “
Etichetta : INTERBEAT Dist.CNI
N° serie INT 01-06
Badde lontana 3.56 (A.Costa-A. Strinna)
Francisco 4.20 (Tinamaria)
Sentimientos 4.33 (Tinamaria)
Magicamente 4.07 (Tinamaria)
Ricordami così 4.29 (Tinamaria)
Sono fatta di te 4.15 (Tinamaria)
Profumo 3.44 (Tinamaria-M.Puccioni)
I movimenti del cuore 4.16 (Tinamaria)
Oltre il mare 3.56 (Tinamaria)
Paginas 3.28 (Tinamaria)
Arrangiamenti: Josè Luis Cortes
Batteria e percussioni: Josè Alan Perez
Basso: Raul Gil Garcia
Chitarre: Raul Verdecia
Pianoforte e Tastiere: Ernesto Reinaldo Puentes
Flauto: Josè Luis Cortes
Tromba: Elpidio Chapotin
Sax: Josè Luis Hernandez (Chewy)
Tres: Rosales Pablosky
Cori: Monica Mesa - Miladys Cesar Diaz - Dianelis Alfonso - Francisco Tony Cala Tonatzin Franga
Registrazione musica e cori:
Josè Soto - Habana – Cuba
Registrazione voce Tinamaria Mix e Mastering:
Pietro Benini - Top Studio - Savio (Ra)
Grazie infinite a Josè Luis Cortes, musicista geniale, che con i suoi arrangiamenti mi ha aiutato a realizzare questo mio progetto di fusione musicale, accorciando così la distanza tra le nostre isole.
Un ringraziamento particolare a Ernesto Reinaldo Puentes per la sua grande disponibilità artistica, per avermi supportato durante tutto il periodo di registrazione a Cuba.
Questo cd è stato realizzato con il contributo IMAIE.
Grazie!
CREDITS




Ho sempre pensato che fare canzone d’autore significa fondamentalmente riuscire a raccontare il quotidiano in maniera molto diretta e semplice, e per far si che ciò avvenga, credo che sia fondamentale riuscire a comunicare, a trasmettere, attraverso quello che si racconta, non solo parole ma anche immagini. Questo potrebbe far pensare che i miei testi vengano scritti attraverso uno studio fatto al tavolino ma in realtà non è così…Fagocito immagini di strada, sono attenta e sensibile a tutto ciò che mi circonda, vivo con emozione anche l’emozione degli altri e quindi ecco che spesso, anche il vissuto non mio, entra a far parte di me, ed è così, che nel momento in cui decido di entrare in sintonia con i suoni della mia tastiera, mi lascio andare e compio la mia catarsi…Racconto piccole storie d’amore, parlo del sociale, non ci sono dei temi standard nei miei testi, perché tutto quello che scrivo fa parte del moto continuo del vivere e tutto è importante, le gioie…i dolori…tutto crea emozione. Tutto quello che tocca il mio “Io” più profondo è linfa vitale per la mia crescita interiore e artistica. Come in un fantastico incontro d’amore le melodie sposano i suoni delle parole, perché anche le parole hanno il loro suono, e alle orecchie di chi le ascolta diventano poesia…e così nasce una nuova canzone.
In una mia poesia dove scrivo del mistero della vita dico…nascendo hanno sul cuore una bandiera che porteranno a vita, il simbolo del suolo che a quel tempo li ha visti entrare al mondo...E come dico anche nel testo di uno dei brani del mio ultimo lavoro Dal Poetto al Malecòn, “Oltre il mare”, porto dentro di me i suoi colori, i suoi profumi, piccole tradizioni…e nonostante questo mio carattere curioso e pronto alle nuove scoperte, l’amore per la musica e una costante voglia di mettermi in gioco, mi abbiano portato lontano dalla “mia” isola, c’è un filo sottile, una radice indistruttibile che mi farà sempre sentire vicina alla mia terra di nascita pur sentendomi al tempo stesso “figlia del mondo”.
All’età di sedici anni feci il mio primo provino come interprete alla RCA e nei successivi due anni, in una struttura messa a disposizione dalla stessa RCA, che si chiamava “Il Cenacolo”, lavorai con un team di musicisti e autori alla ricerca di un mondo musicale a me più consono. Infine decidemmo di organizzare un piccolo spettacolo riservato esclusivamente ai dirigenti e proprio in quell’occasione conobbi colui che diventò il mio produttore per alcuni anni, Paolo Dossena. Una figura importante che mi ha dato delle basi fondamentali, preziose per il mio cammino artistico. Sono stati anni produttivi e di grande fermento. Ho avuto la fortuna di vivere dei momenti importanti.
A seguito della presentazione al Midem di Cannes e in contemporanea di una pagina intera sul giornale di spettacolo più importante al mondo “Billboard”, il mio primo disco, che aveva come titolo “Contromano” e con il mio nome di battesimo “Cristina”, incominciai la promozione attraverso radio e tv in giro per l’Europa. Con la Virgin restai otto mesi nelle classifiche radiofoniche tedesche…beh…non fu certo un cattivo inizio…Non mi sono mai risparmiata e per gioco e un po’ perché mi intrigava, alcuni anni fa ho avuto anche una piccola esperienza nel teatro, in una commedia per bambini che aveva per titolo “Il paese di Vattelapesca”, dove io entravo e uscivo dalla favola interagendo con i bambini attraverso parole e musica, recitando, cantando e accompagnandomi con la chitarra.
Ho interpretato la sigla di una delle prime telenovele trasmesse in Italia, “Gli Emigranti” in onda per un anno sul canale “Italia Uno”.
Dopo i primi successi ho creduto che ormai era fatta e invece…dopo molte disillusioni incominciai a riflettere su quello che era questo difficile mondo della musica e me ne andai in America dove seguii un corso di canto presso il “Golden Gate College” ad Huntington Beach – California. Rientrata in Italia, decisi di frequentare il CET di Mogol. Fu un’esperienza che creò in me una grande confusione, non riuscivo più a capire il mio valore artistico. In fondo avevo sempre sostenuto che non c’è scuola al mondo che ti faccia diventare Artista…Era talmente tanta la rabbia e la voglia che avevo dentro di chiudere con il passato che cambiai nome e incominciai a scrivere quello che sentivo.
Nacque così “Tinamaria” cantautrice. Il mio nuovo esordio fu al concorso “L’Altra Musica”, organizzato dall’associazione “IMAIE”, dove risultai tra i vincitori.
Nel Marzo 2004, partecipai, sempre con un mio brano, accompagnata da un gruppo di musicisti cubani, alla Kermesse organizzata dall’AFI, tenutasi al “Radio Music Village” di Sanremo, in concomitanza con il festival. Fu lì che incominciò a balenarmi l’idea di realizzare il mio nuovo lavoro a Cuba.
Nel 2005 vinsi il premio per la critica al concorso “Gli italiani nel mondo”, con un brano inedito, “Madreterra”.
Sono stata tenace, caparbia; in questi ultimi anni ho lavorato sodo e ho sfidato il mondo intero per arrivare, infine, a questo mio ultimo cd. Devo dire che grazie all’aiuto dell’IMAIE ho potuto realizzare il mio sogno, perché appoggiandomi con il suo contributo, mi ha dato non solo un sostegno economico ma mi ha regalato una grande dose di fiducia verso me stessa, che ha innescato dentro di me un processo talmente forte che mi ha portato, da sola, ad attraversare il mondo...L’inizio di un nuovo viaggio dove non esiste una destinazione finale di arrivo ma che è un continuo straordinario esperire.
cantillazione del testo, è una scelta estetica?
Sono un essere estremamente istintivo e per me sarebbe impossibile trasmettere
emozioni…sensazioni…attraverso un modo di cantare studiato. Non esistono
scelte estetiche, il mio canto è parte della mia natura e nella mia natura non c’è
spazio per un modo standardizzato dell’utilizzo delle corde vocali.
Anche una nota presa in modo imperfetto può avere il suo fascino, soprattutto se
nelle parole che l’accompagnano sono racchiusi dei concetti importanti. Per me
cantare significa “raccontare” e quindi a volte anche “declamare”…
Mah…non ho dei riferimenti in particolare…ho amato la musica fin da bambina e quello che arrivava alle mie orecchie nel periodo di crescita era soprattutto un riflesso di ciò che più amavano le mie due sorelle e mio fratello, essendo io la più piccola...di conseguenza ho imparato ad ascoltare di tutto e di più. Sembra strano ma incredibilmente vero!...a tredici anni entrai a far parte di una compagnia dove si mimavano le opere liriche, e questo chiaramente comportava il fatto che le dovessi imparare perfettamente a memoria. Ho imparato ad apprezzare la musica nella sua interezza e in tutte le sue sfaccettature, dal pop al jazz, dal country al blues, rock e folk…lirica, classica, da camera…In pantofole e pigiama, in macchina o dentro la vasca da bagno...insomma in tutte le “salse”!...e cogliendo dei minuscoli frammenti qua e là ho creato il mio piccolo mondo musicale.
Beh…in realtà è il mio primo lavoro artistico come cantautrice; una mia totale produzione con etichetta discografica Interbeat e con distribuzione Cni, dove ritrovo finalmente le varianti di me stessa e questo mi dà un enorme stimolo ad andare avanti, soprattutto in un momento come questo di grande difficoltà nell’ambito della discografia italiana.
Pur sapendo di non avere nessuna chance, visto come funziona in Italia un certo tipo di musica, ho scritto una bellissima canzone e l’ho presentata, attraverso la mia etichetta discografica, alla commissione di Sanremo. In ogni caso sarò comunque presente a Sanremo nel periodo del festival, per promuovere il mio lavoro. Insomma…amo la musica, la gente, la vita e tutto questo mi porta a dire che ho tanta energia, e non è mai troppa, per progettare, creare e regalare a chi mi ascolta il meglio di me!
Vi voglio bene!
Tinamaria
UN'INTERVISTA



