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' TENEDLE
Per l'anagrafe Dimitri Niccolai, nato a Firenze il 5 gennaio 1969.
I primi accordi con la chitarra a dodici anni poi qualche lezione di pianoforte
molto tempo fa.
Pressochè autodidatta , adora la forma canzone per esprimersi e trasformare
con un occhio surreale le cose e le persone che lo circondano. Musicomane
di nascita, più giocoliere che musicista è cresciuto con un
mucchio di 45 giri trovati in casa tra cui ricorda con piacere quelli di
Giorgio Gaber, Don Backy, Battisti, i Procol harum, Elvis, i Beatles e Bowie...
E' però quello di "obla-di obla-da" a consumarsi fino all'inascoltabile
per primo così come i Beatles sono il gruppo che da il colpo di grazia
al bambino in pantaloncini corti che forma dopo poco il suo primo gruppo
"the rags" e fa arrabbiare le maestre.....
Scarabocchia già le sue prime canzoncine (alcune addirittura passabili)
prima di cominciare a pettinarsi da solo e per fortuna indossa già
i pantaloni lunghi quando viene investito da un tir : la new wave degli
anni ottanta! i Depeche Mode, i Tuxedomoon, i Japan di David Sylvian, ma
anche i dischi dello stesso David Bowie con Brian Eno e i Kraftwerk. Immaginatevi,
se potete, se sia possibile un ponte con Rino Gaetano, e forse avrete la
formula per "etichettare" la musica del "nostro eroe".
Dal 1986 fa parte di un gruppo che naturalmente fa ampio uso dei sintetizzatori,
operazione che si distingue, quando nei dintorni di Firenze pareva ancora
troppo complicato utilizzare un emulator o un sintetizzatore ....
L'attività del gruppo (i LAUGHING SILENCE) è intensissima.
Vengono autoprodotti infatti due demo "ufficiali" e moltissime
altre canzoni . I testi sono in italiano e Tenedle ne è il compositore
principale.
In questi anni l'esperienza dal vivo tocca praticamente tutte le tappe possibili
in toscana, dal Rock contest di controradio a Chianciano rock (vincitori
nel 1989) da Arezzo wave ad Emergenza rock.
Si registrano apparizioni a radio e televisioni locali. Le testimonianze
dal vivo sono alte un paio di metri di nastri audio. Nel 1994 sono trai
cinque finalisti per la toscana del Leffemusicfestival (video music), suonano
in tutte le più importanti rassegne regionali dell'unità.
Durante lo stesso anno qualcuno si interessa alle composizioni di Tenedle
e gli si propone come pseudo procuratore. L'esperienza come paroliere lo
introduce in maniera più insistente nel mondo della discografia anche
se poi nessuna opportunità si trasforma in lavoro concreto . Conosce
per un breve periodo artisti italiani noti (Fred Bongusto) e il produttore
inglese Geoff Westley (Battisti, Mango, Cocciante, Renato Zero).
Nessun risultato per˜, dopo le aspettative , tranne una esperienza
molto importante per gli anni successivi e la decisione di intraprendere
un cammino solista. Nel febbraio 1995 Tenedle si trasferisce in Olanda e
frequenta un bassista inglese con il quale mette su una decina di brani
sempre di propria composizione .
La parentesi olandese è importantissima anche per alcune nuove scoperte
musicali.
Infatti, se prima di partire mette nella sua valigia Battiato, Tenco, Lou
Reed, e i King Crimson,(non è un rebus ma la verità) quando
torna oltre che la musica del fiammingo Jacques Brel, o di Caetano Veloso
e Jobim il suo bagaglio da "isola sperduta" sono i dischi di Nick
Drake e degli Xtc (tutti).
Nel periodo olandese suona anche quattro volte dal vivo in piccoli pub.
Torna nel 1997 a Firenze e registra tre raccolte di canzoni: Esperienze
visionarie (1997), Fucsia (1999) e Frutti Acerbi (2000) che suona dal vivo
accompagnato da quattro "nuovi" musicisti in ottima sintonia (gli
ARTISJOK).
Gli ultimi anni poi, vedono la scoperta di Piero Ciampi, che non è
passata per niente senza fare danni nella testa di Tenedle e tanto per essere
incoerenti negli accostamenti musicali, dei Radiohead.
Psicfreaksblusbus, in fine, è l'ultimo demo. Finito nel giugno 2002
ispirato ad atmosfere circensi (qualcuno dice Felliniane o meglio alla Nino
Rota, con le dovute proporzioni) eppure si sentono le presenze di alcuni
dei nomi che abbiamo già citato e che è meglio non scomodare
di nuovo, per lasciare a questo "giocoliere" fiorentino, un pò
di "suo".....
Il suo nome in fine (TENEDLE), non è che la trasformazione del nome
proprio in un alfabeto che inverte le lettere, il nome con il quale fin
dall'infanzia uno zio usava chiamarlo e che pur non avendo alcun significato
particolare è diventato lo pseudonimo più congeniale (quasi
fosse quello di battesimo).
Siamo quindi davanti ad un cantautore o che altro?
Bene, dato che neanche lui sa ( o ama) definirsi, lasciamo parlare la sua
musica, per i prossimi anni......penso che ne sentiremo delle belle! |
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