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V I D E O C L I P S

Leo Tenneriello

ControVerso

Produzione: Leo & Enzo Tenneriello

Distribuzione e promozione: Interbeat, Maggio 2006

BRANO CONSIGLIATO PER LA PROGRAMMAZIONE RADIOFONICA: “Il Grillo”
 

L’opera prima  “ControVerso” di  Leo Tenneriello è un lavoro gradevole e profondo.

 Ad accompagnarlo in questo suo cd ci sono Tony Semeraro ed Egidio Maggio, musicisti di diversa provenienza musicale  che hanno impresso al sound del disco un segno intimista e determinato, senza rinunciare alle migliori atmosfere del “pop d’autore” italiano.
Tony Semeraro ha arrangiato i brani, ha suonato il sax, le tastiere, la fisarmonica, e ha programmato i loops, riuscendo a creare un intreccio armonico fra voce e suoni, acustici ed elettronici.

 Alla chitarra c’è Egidio Maggio che, con la sua creatività, ha alternato un sound aggressivo e morbido, capace di esaltare le intime atmosfere dei testi.

 La ricchezza e la originalità musicale è frutto della vena creativa di Enzo Tenneriello il quale ha firmato la maggior parte dei brani.

 Inoltre il cd è impreziosito dalla firma di Mimmo Cavallo in due brani: Devi Imparare e Il Mio Falconiere.

 Le 8 canzoni che compongono il CD sono i raffinati tasselli di un unico filo conduttore che domina l’intero lavoro.

 La copertina, che raffigura un contrabbasso con al posto delle corde un filo spinato, è la rappresentazione visiva dell’ ”anima” del cd.

 La chiave di lettura è tutta nel titolo “ControVerso”, aggettivo-valore che vuole affermare in modo delicato e realistico il concetto “tutto è soggettivo, nulla è indiscutibile e incontestabile” sposando, in un tempo di “sciarie” e uomini della provvidenza, le ragioni del relativismo culturale, così, giocando con le parole, da far militare il VersoContro tutte le “infallibilità” presunte.

 “Il Grillo” rappresenta bene “ControVerso”, parola citata ironicamente nella parte finale del brano, quasi a canzonare il protagonista.

 Questa canzone descrive in modo molto particolare il conflitto continuo tra il conformismo fatalista e il realismo romantico e ostinato di chi non vuole arrendersi al susseguirsi dell’ordine delle cose.
Tutto è periferico, anche nell’amore di “Amore Tolemaico” dove si canta con disincanto l’amore e il caso, che è il più saggio dei consiglieri.

 “La cattiveria”, ballata reggae-rock, racconta in modo originale la fine di un’amicizia.
“Girasoli” è un brano molto intenso e ispirato. E’ una dichiarazione d’amore, una suggestiva metafora della ingenua implorazione di un’amicizia che vuol diventare amore passeggero ma intenso con inevitabili richiami a Van Gogh e Montale (impazzirò di luce) .

                 “Devi Imparare” è una ballata in parte autobiografica che dà voce all’insofferenza verso il sistema educativo e organizzativo della vita che impone regole ed etichette che finiscono per stritolare l’identità.

                 “Il Mio Falconiere”, descrive il punto di vista del debole che a furia di ubbidire, servire, fuggire, finisce per diventare sostenitore del proprio vessatore, con un  ironico ed evidente richiamo a Nietzsche.

 “Isola Possibile” è la ricerca, assecondando i propri cambiamenti, dell’ “altrove” visto come leggerezza interiore .

 “Volo Non Volo” è la fredda e intima ammissione di solitudine di chi sente di non avere più missioni e illusioni di fronte.

 

Per concludere, Leo Tenneriello ha scritto dei testi interessanti dai quali si evince la matrice protestante dell’educazione religiosa ricevuta, (riscontrabile in una scrittura che non giudica mai, anche quando è contro) e la provenienza culturale che ha ottenuto ulteriore stimolo dalle frequentazioni delle lezioni di sociologia del professor Franco Cassano col quale si è laureato con la tesi “Urgenza di metamorfosi. Studio sul pensiero di Elias Canetti” il che, tra l’altro, gli ha permesso, in seguito, di pubblicare un breve saggio dal titolo “Individuo, massa e potere” apparso sulla rivista Democrazia e Diritto del Centro di Studi e iniziative per la Riforma dello Stato.

 

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