Piano&other è il debutto discografico dell’artista abruzzese che si cimenta in un progetto strumentale desiderato da sempre. Il lavoro è incentrato su un’idea che lo ossessionava da tempo: racchiudere quanti più stili in un unico progetto. L’ecletticità è il punto di forza del compositore teatino: oltre vent’anni passati a scrivere note subendo le contaminazioni di generi lontani sia geograficamente che cronologicamente. La sua musica ama viaggiare lontano laddove possa cogliere tutti i frutti delle diversità etniche. Dalle tradizioni anglosassoni e celtiche ispirate da Sting e Loreena McKennit a quelle mediorientali di Noa, dal genere sinfonico di John Williams ed Ennio Morricone al funky di Jamiroquai, dal grunge dei Nirvana al jazz di Pat Metini e Miles Davis, tutto si fonde piacevolmente nei suoi brani dove si esclude volutamente ogni predominanza sonora.
La maggior parte dei brani è stata composta nel corso dell’ultimo anno, ma l’autore ha voluto anche ritoccare vecchie idee restaurate per l’occasione.
White sheet è il brano d’apertura del disco: ritmo incalzante già dalla sola introduzione di pianoforte per poi sfociare nel sound tipico del funky newyorkese degli anni ’90. Non mancano brani melodici con beat più moderati: infatti Di Pietrantonio è molto legato anche alla tradizione italiana della musica leggera.
Il tutto percorre una strada dove non c’è inizio né fine: è il percorso la cosa più importante del viaggio.
Epic theme è il brano finale: dall’ascolto appare evidente tutta la sonorità dell’orchestra sinfonica tipica delle colonne sonore hollywoodiane. Scrivere per film infatti, è sempre stata la sua vocazione principale. Infatti Di Pietrantonio è l’autore della colonna sonora del film home video “Tobia il libro della provvidenza” (info:www.tobiathemovie.com), un musical concepito e girato nel 2004 con idee e tecnologie all’avanguardia. La colonna sonora è stata scritta prima delle riprese di pari passo con la sceneggiatura, ed è stata il traino di tutto il work-in-progress del lungometraggio. Anche in questo caso gli stili si differenziano a seconda del personaggio descritto e delle interazioni da esso create.
Il compositore ha scritto altri lavori secondari per commentare spot e cortometraggi commissionati da istituzioni statali.