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MIRELLA FELLI RICORDI DI MAURIZIO "ANGUS" BIDOLI Mirella Felli era una delle nuove leve della musica pop italiana e l’intenzione del suo produttore Luigi della Interbeat, era quello di farla divenire una stella del rock . Si riprese le registrazioni che l’ex manager dei Locomotive aveva lasciate senza pagarne i conti e mi chiamo' per chiedermi di partecipare alle nuove sessions con quello stesso materiale. Accettai perche', in fondo, erano brani scritti da me ed anche un modo per esorcizzare quei tristi ricordi di un periodo non certamente positivo. Fu cosi' che da quelle sessions usci' il cd “Peligroso” mixato dall’allora tecnico e produttore dei Litfiba. Suonammo dal vivo al Midem di Cannes nel fantastico concert-hall dell’hotel Martinez e feci conoscenza con uno dei piu' noti organizzatori musicali, lo scomparso Mamone. Mirella me lo presento' e nel guardarci negli occhi ebbi un brivido profondo, mi ero improvvisamente ricordato che Mamone era lo stesso organizzatore , anni prima, del concerto al Palasport di Roma degli Status Quo. Durante i tumulti finali , ebbi modo di minacciare quel personaggio che sul palco osservava la situazione. Mi guardo' dritto negli occhi e mi mando' a fare in culo mentre tentavo di salire sul palco per ucciderlo, ero infuriato di brutto. Quel personaggio era appunto Mamone ed ora gli stringevo timorosamente la mano e chissa' se mi avra' mai riconosciuto. Con Felli registrai un video clip per il brano “Sputa il tuo veleno” che verra' poi trasmesso nei vari format televisivi a rotazione, tra cui Videomusic. Quindi partecipammo al Controfestival di Sanremo con Paolo Rossi, Modena City Ramblers ed altri. Fu un esperienza piuttosto divertente ma la storia non ando' avanti per molto e persi contatto per eventuali collaborazioni. A dir la verita', nel ’95 venni richiamato dal produttore di Mirella per registrare tre covers da inserire come bonus tracks alla ristampa del cd “Peligroso” che in precedenza usci' per la Wea ed ora sarebbe uscito per la Interbeat con il semplice titolo “Felli”. Purtroppo Mirella e' scomparsa un anno fa . ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
LA SUA TRISTE STORIA
Mirella Felli e' da considerarsi a tutt'oggi una delle cantanti italiane sicuramente piu' interessanti nel campo artistico musicale al femminile, ma che non hai mai avuto sino ad oggi con molto rammarico il successo sperato. Nata a Roma nel 1964, Mirella cresce con la voglia di cantare e di imporsi in qualche modo nel mondo discografico: dotata di una bellezza molto particolare, per certi aspetti ricordera' il viso tra la Rettore e la Oxa. Chi credera' sempre in lei sara' Luigi Piergiovanni che le produrra' tutta la sua discografia sin dal 1986 (ha prodotto anche molti altri artisti quali Tiziana Rivale, Donatella Moretti, Patrizia Pellegrino, Miani, Il Giardino dei Semplici, solo per citarne alcuni) facendola approdare alla sua scuderia: la Interbeat. Proprio in quell'anno Mirella ,come biglietto da visita, incidera' il 45 giri "Un'altra estate", scritto per lei da Tiziana Rivale. Nel 1987 sara' la volta del suo primo ed interessante lavoro a 33 giri: "Venere si perdera'…". L'artista punta molto verso un genere pop e rock elettronico zeppo di effetti sonori non indifferenti. Dotata di una bella voce molto calda e particolare, iniziera' a promozionare il disco in diversi programmi importanti RAI. Trasgressiva quanto basta, quell'anno il look sara' eccentrico-elegante, guanti lunghi zeppi di gioielli, code di volpe, vestiti molto attillati e particolari. I brani migliori dell'album sono senza dubbio "Io sto con te", "L'ombra di Chiara", "Sara' vita" e "Luce". Nel 1988 oltre all'uscita del nuovo singolo "Ma che scherzo e'", abbinato anche ad un originalissimo videoclip zeppo di super effetti, l'artista recitera' anche in alcuni fotoromanzi per teen-agers. Verso la fine dello stesso anno Mirella partecipera' alle selezioni di "Aspettando Sanremo - Categoria Emergenti". Il concorso prevedeva le selezioni di cantanti emergenti che avessero inciso almeno un album nella loro carriera (partecipo' anche a quella edizione e in quella categoria anche… Gilda Giuliani!!). Il brano presentato alla selezione era gia' edito, ma gli artisti si presentavano prima della loro esibizione consegnando una cassetta che avrebbe dovuto contenere il brano inedito da portare al Festival. In ogni caso il brano che avrebbe dovuto portare Mirella si intitolava "Killer d'amore", una canzone davvero molto intrigante sia nel testo che nei suoni. Purtroppo il brano verra' scartato dalle giurie ma uscira' lo stesso il singolo proprio in contemporanea con l'uscita di tutti i dischi sanremesi di quell'anno (in effetti sulla copertina del disco si trovera' il logo di SANREMO 89, anche se il brano non verra' mai ascoltato alla manifestazione). Nel frattempo esce anche il suo secondo album:"Carnale". Il tema preponderante e' l'amore ed anche il sesso vissuto in tutte le sue forme anche proibite. La scarsa promozione televisiva, nonche' la distribuzione dei vinili stessi non permetteranno purtroppo all'artista di farsi strada. Da ricordare che il brano "Carnale" che da' il titolo omonimo all'album sara' anche reinterpretato un paio d'anni dopo anche da Leopoldo Mastelloni. I brani piu' convincenti dell'album sono "Caroline", "Casanova"e "L'orologio": di quest'ultimo brano verra' realizzato anche un video molto particolare. L'artista quell'anno sarebbe dovuta andare anche come supporter nella tourn..e italiana del gruppo punk inglese Sigue- Sigue Sputnik. Ma qualcosa salto' all'improvviso e tutte le date dei concerti degli artisti britannici vennero annullate. Nel 1990 l'artista prova ad incidere per puro divertimento un mix con lo pseudonimo di Gioia: "No Secrets", che verra' anche inserito nella compilation della colonna sonora del film "Vacanze di Natale ". Verso la fine dello stesso anno Mirella torna in sala d'incisione per la realizzazione del nuovo album che vedra' la luce nel gennaio del 1991. "Storie scomode" e' sicuramente l'album piu' riuscito dell'artista. Gia' mesi prima i maggiori network televisivi ne pubblicizzavano l'uscita con tanto di spot. L'album ebbe un'ottima distribuzione grazie alla Wea, ma non purtroppo a livello promozionale televisivo. Le radio erano confuse e diffondevano varie canzoni dell'album senza tener conto che il brano pilota dell'lp era la bellissima "Dio non ho piu' voce". Questo disco tocca diversi argomenti: dall'incompatibilita' di carattere di una madre padrona e ossessiva verso la figlia ("Nuovo centro" eseguita dal vivo al Costanzo show),dal rapporto dell'omosessualita' fra due suore ("Ombre su di me"), alla voglia dell'amore blasfemo con un prete ("E cos.. si allontano'… benedicendomi"), alla masturbazione ("Sola"). Tutti argomenti che per paura o per vergogna nella vita si affrontano poco. Spicca una canzone dedicata a Sophia Loren e senza dubbio il brano piu' bello e' "Una stampa giapponese", con tratti lirici veramente d'atmosfera. Il look sara' sempre trasgressivo e molto particolare. Del brano "Dio non ho piu' voce" verra' estratto anche un ennesimo ed interessante videoclip. Nel 1993 il repertorio della Felli sara' completamente cambiato sia vocalmente che musicalmente. Abbandonato anche il nome e diventando solo FELLI, l'artista incidera' un disco tutto rock e metal con l'aiuto di validi e giovani musicisti: "Peligroso" sara' il titolo. La voce particolarmente cavernosa e graffiante a certi tratti prendera' delle sfumature addirittura maschili. Il disco verra' inciso a Firenze dalla stessa equipe di lavoro dei Litfiba. Per Mirella inizia una promozione frenetica dell'album (tra cui "Notte Rock","Roxy Bar" etc.) e terra' una serie di numerosi concerti rock in tutta Italia dove si esibira' insieme anche ad altri importanti gruppi. I brani migliori dell'album saranno: "Sputa il tuo veleno", "Piangero'", "L.S.D. (Larve Senza Dio)" dove affrontera' il problema della droga. Sara' il primo ed unico cd italiano ad essere inciso con la tecnica sperimentale "RSS" (Roland Sound Space) dove l'ascoltatore, per ottenere gli alti effetti stereofonici dovra' posizionare le casse dell'apparecchio stereo in modo obliquo e stare al centro della stanza, in modo da "costruire" una vera e propria piramide di ascolto. L'effetto e' veramente notevole. Nel 1995 la Interbeat tentera' senza esiti positivi di ristampare "Peligroso" aggiungendo tre brani in piu': in chiave rock, Mirella reinterpretera' due brani di Battisti: "Se la mia pelle vuoi" e "Io con te sto bene", nonche' la versione italiana di Patti Smith di "Because the night" che sara' "Notti per due", gia' cantata nel 1979 da Anna Oxa. L'album si chiamera' semplicemente "FELLI". Questo purtroppo sara' l'ultimo suo disco. Un esempio purtroppo, comune a molte altre brave artiste come la Felli, di come produttori pur capaci e volenterosi, in italia non riescano a far brillare le proprie stelle come dovrebbero, grazie a personaggi come "baudolino" e i loro squallidi seguaci-leccaculo. Marco Di Renzo
COMUNICATO STAMPA DEL SUO ULTIMO CD
Two and a half years after her last album "Storie Scomode", which drew great attention among the critics and her fans, Felli comes back with her album "FELLI". It arises from many concerts in Italian
clubs and, therefore, bears the influence of live experiences. Felli willingly leaves behind the elegance of electronic music of her previous album to work out a "plug-and-go" rock, which is completely performed
by bass, guitar and drums. This album has been recorded with the cooperation of Joe De Luca, Davide Piccini and mixed by Fabrizio Simoncioni in Florence at Litfiba's Recording Studios. With her album
"FELLI", she is the only rock singer who has been compared to Litfiba and Ligabue. "Tira la catena" is
a song about the very common ridiculous attitude of some Italian men. "Niños de la calle" is a powerful song against child abuse all over the world and the terrible trade of human organs. "Piangerò" is
dedicated to a friend of hers who has died. "Ride to live" the style of the easy-rider youngsters of the
70s. The overwhelming "Sputa il tuo veleno", "Strange animal", "It's only", Larve senza Dio" and finally
the rock fairy tale "La notte cala". The album also includes two covers of the great Italian singer Lucio
Battisti and the italian version of Patty Smith's hit "Because the night". An original and new pattern to the sound and rhythm of this rock album is given by lyrics of these songs and the involving performance
of her voice. Not less important is the feeling between Felli and her band formed by famous musicians such as Maurizio Bidoli (guitar), Massimo Stellato (bass guitar) and Luca Trolli (drums). The powerful
and passional songs composed both by Felli and the band show the other way of doing rock! |
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