
E’ in uscita a dicembre con etichetta discografica Interbeat distribuzione Egea il nuovo CD di Blandizzi cantautore partenopeo che dal pop, alle filastrocche e sintonizzato alle frequenze della canzone d’autore ritrova le sue radici grazie alla collaborazione del suo amico maestro Sergio Bruni.
Un album dal titolo “Blandizzi incontra Sergio Bruni” che include dodici brani
di cui cinque inediti (‘O sole mmiezo ‘o mare dedicato al maestro, Per la mia città con l’intoduzione recitata da Bruni, Luna mia, ‘A voc’’e Napule dedica di Eduardo De Filippo al fraterno amico Sergio Bruni musicata ed eseguita da Blandizzi e infine Ma dov’è romanza interpretata in duetto con Sergio Bruni ultimo lavoro discografico che il maestro ha lasciato con un prezioso ed emozionante documento video.)
Si chiude un cerchio dice il poeta Salvatore Palomba supervisore dell’intero lavoro discografico, Sergio Bruni, il più grande interprete della tradizione autentica napoletana definito da Eduardo De Filippo “’A voce ’e Napule”, iniziò a cantare in italiano con “Una casetta tra gli abeti” vincendo nel 1945 il primo premio alla Rai e finisce la sua prestigiosa carriera cantando in italiano in duetto con Blandizzi il brano “Ma dov’è”.
Da quel duetto e da quell’ intensa collaborazione con Sergio Bruni, il 28 novembre 2005 al teatro Augusteo di Napoli riceve il “Primo Premio Sergio
Bruni” insieme a Nino D’Angelo e al discografico Bideri. Premio trasmesso da Raitre.
Inoltre altri sette brani completano il lavoro di Blandizzi che ricorda il maestro interpretando per la prima volta anche canzoni che sono legate al suo nome come autore o come interprete. (Carmela, Chiappariello, ‘Na Bruna, Amaro è
‘o bene, La rumba degli scugnizzi, Vieneme ‘nzuonno, Il mare).
Si nota una nuova e notevole interpretazione della tradizione che non tralascia i rigorosi consigli di Bruni.
E’ un lavoro che ho fatto col cuore dice Blandizzi e gli dedico col cuore, nel nome di una Napoli che lui ha sempre difeso e rappresentato.
Caro Maestro, sono fiero di essere stato tuo amico e figlio spirituale, di aver fatto tesoro di tutti i momenti che mi hai dedicato, delle passeggiate per il lungomare Caracciolo dove guardavamo il mare, tra i tuoi racconti pieni di colore che si univano perfettamente a quelli del cielo.
Ti osservavo con ammirazione quando inspiravi dieci volte a pieni polmoni quell’aria soffiata dal vento, ricca di sapori, tempo e vita.
Il tuo amorevole sguardo, ogni volta si rinnovava carico di profondità e di quiete.
Non ho mai osato parlarti della mia vita artistica, eppure mi hai fatto diventare un tuo stretto collaboratore. Dopo aver ascoltato un mio brano, “Ma dov’è”, che tu hai definito una romanza, mi hai regalato la possibilità di inciderlo e cantarlo con te. Sono orgoglioso di questo duetto ed è per questo che ho deciso, in punta di piedi, di ricordarti, interpretando per la prima volta anche canzoni che sono legate al tuo nome come autore o come interprete. E’ un lavoro che ho fatto col cuore e ti dedico col cuore, nel nome di una Napoli che tu hai sempre difeso e rappresentato. Ringrazio Salvatore Palomba, il tuo e il nostro poeta, per i suoi preziosi consigli e la supervisione.
Ora, qualche volta passeggio sul lungomare e mi fermo rapito dal ricordo, ritrovandomi con te.
Lino Blandizzi

BLANDIZZI E LUIGI COMPAGNONE
Il cantautore Lino Blandizzi ha musicato, interpretato e inciso “Vierno
Vattenne” l’unica canzone scritta da Luigi Compagnone. Il cd è in
uscita il 14 gennaio 2009 all’interno del libro ripubblicato dopo
oltre quarant’anni del romanzo “L’amara scienza” di Compagnone. La
voce di Blandizzi con l’accompagnamento della chitarra di Antonio
Onorato fa rivivere un brano che in passato è stato anche musicato da
Roberto Murolo e del quale, nonostante una ricerca approfondita non si è
trovata alcuna traccia.