
COMUNICATO STAMPA
Gerardo Balestrieri
Premio Tenco 2000 e 2005 come cantautore emergente
Secondo al Premio Tenco 2007 con l’Opera Prima “ I nasi buffi e la scrittura musicale”
Secondo alla Targa Tenco ’09 “ Miglior disco interprete”
presenta
Un turco napoletano a Venezia
Visione intorno alla canzone napoletana visitata in stile anatolico con musicisti e strumenti provenienti da
Napoli, Venezia e dell'Asia Minore
L’idea di questo disco mi è acquaticamente balenata in mente un giorno quando in barca da San Marco guardando il bacino mi sono comparsi
il Vesuvio e il Bosforo tra l'isola di San Giorgio e la Giudecca.
Napoli, Venezia e Istanbul: armoniose, sincretiche, città…da far incontrare attraverso la musica.
Ho scelto la forma canzone, quella napoletana che meglio conosco e che desideravo incidere da tempo per tentare il sogno:
una nuova virtuosa battaglia di Lepanto o una pacifica invasione di Otranto.
Napoli città storicamente aperta alle contaminazioni che s’imbatte nella Istanbul imperiale attraverso Venezia porta tra Oriente ed Occidente
questa volta non in guerra…ma in musica
Son partito da una canzone precisa che ha poi trascinato le altre in un vario repertorio:
trattasi di "Scetate" la più "turca" di tutte Per “turco” non è da intendersi esclusivamente la Turchia/Istanbul come area d’incontro.
L’aggettivo e la scontata citazione intendono in realtà un’area molto più ampia che va dal Maghreb alla Persia.
Dalla struttura armonica, alle melodie, ai passaggi obbligati, all'uso di una scala musicale comune, ai ritmi,
la canzone napoletana ha da sempre in sé qualcosa di profondamente “turco”
Mi è sembrato naturale pensare ad un repertorio eseguito con strumenti mediorientali…
…come se fosse suonato così da sempre
Di Napoli ho scelto la canzone, dai “turchi”è arrivata la dolcezza e l’improvviso impeto, l’ospitale Venezia ha offerto le fondamenta per sostenere tutto questo
Partendo dall' arte dell' incontro siamo arrivati dopo alcuni giorni di residenza in teatro all'incisione e allo spettacolo
Una visione intorno alla canzone napoletana visitata con musicisti e strumenti provenienti dall’Azerbaijan, dall’Armenia, dall’Iran, dalla Tunisia, da Venezia, da Napoli, dalla Grecia, da Istanbul… con la voce di Paola Fernandez dell’Erba cantante argentina di origini lucane.
Ho cercato di dare un ‘impronta diversa anche alla voce e alla lingua Il napoletano con la cadenza spagnola mi è sembrato il suono più adatto per questo progetto
il cerchio che chiude e che apre secoli di mescolanze, le mie roche devozioni un tentativo di rendere la canzone napoletana più “blues” e meno melodica, più “greca” e meno “barocca”.
Il repertorio nel suo preciso volare navigando tende a cancellare le differenze tra musica colta, popolare,sceneggiata, macchietta ecc.e a distinguere più le tematiche. Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani,Roberto De Simone,Renato Carosone e tanti altri autori su un comune tappeto volante lungo ed oltre il Mediterraneo.
E’ un invito all’ascolto, alla poesia, al rendersi conto attraverso la musica che il confine, la separazione Oriente Occidente talvolta è solo inganno e che come scriveva qualcuno
“né un Dio, né un’idea potranno mai salvarci ma solo una relazione vitale”
Biografia
Gerardo Balestrieri è nato a Remscheid l'11 giugno del '71
attualmente per ragion di camminare vive a Venezia
Polistrumentista apolide, compositore e cantante si laurea all' Istituto Universitario Orientale di Napoli con la tesi sperimentale
“L’estetica del vuoto nel buddhismo applicata alla struttura ritmica della bossanova”
Artista tout court, autore di una live-sound-track del Nosferatu di Murnau, sviluppa collaborazioni artistiche e discografiche con Daniele Sepe e Teatro Regresso. Dopo qualche anno di cabaret nei locali partenopei, vince nel 1995 il Festival Buskers di Pelago con La Nave dei Folli. Con lo stesso gruppo partecipa ad Arezzo Wave '96.
Attore e fisarmonicista in "Napoli muta" (spettacolo teatrale prodotto dal "Theatre de la Ville" di Parigi), compare nelle trasmissioni televisive "Mezzanotte giovani"e"Convenscion a colori"
Fisarmonicista con E Zezi Gruppo Operaio e coautore del disco "Diavule…" edito da Il Manifesto, collabora alla realizzazione della colonna sonora di una celebre serie tv americana e del film 'Fame chimica' di Antonio Bocola e Paolo Vari. Da alcuni anni con caparbia ambizione si dedica alla canzone d'autore. Nel 1999 mette su Les Travailleurs de la Nuit
e scrive "Sogno Anacronistico di un disadattato del XXI secolo" Un lavoro ambizioso, un concept album dedicato ad Alexander Marius Jacob, marsigliese, ladro gentiluomo e beffardo che ispirò Le Blanc per il suo Arsenio Lupin. Dal concept album Balestrieri sviluppa anche uno spettacolo teatrale presentato a Marsiglia e Avignone. Nel 2000 è invitato al 25esimo Premio Tenco come cantautore esordiente Seguono concerti all'Alexander Platz di Roma per la rassegna dedicata a Piero Ciampi, la ripresa del Nosferatu, "La vita inquieta di Boris Vian" spettacolo di teatro canzone. A seguire concerti con i Croque Mules, lo spettacolo teatrale "Medianera" in compagnia di Bebo Storti, reading e colonne sonore nei castelli delle Langhe. Premio della critica Risonanze 04 partecipa al festival cinematografico Corto in Bra e alla 30esima edizione del Premio Tenco dove in session si esibisce tra gli altri con Francesco Guccini, Mauro Pagani, Stefano Bollani, Massimo Ranieri ed Ellade Bandini. Sua la sigla di "Domenica d'autore", programma di Radio24 (l'emittente del Sole 24 Ore) condotto da Gigi Garanzini e Antonio Silva. In inverno partecipa all'apertura e chiusura dei Giochi Olimpici di Torino, musica il primo cortometraggio italiano di fantascienza; nella primavera estate 2006 interpreta Boris Vian al Diavolo Rosso, vince la terza edizione del Mantova Musica Festival col miglior testo e partecipa al Festival della canzone umoristica con lo spettacolo " Donna Canzonata" in compagnia di Meri Lao. A seguire Giancarlo ai Murazzi, la Notte Bianca a Napoli con Tonino Carotone e la targa "Cantautore Rivelazione" al festival " Dallo Sciamano allo Shoman 2006 ". A febbraio primo contratto discografico con Musica & Teste di Luigi Piergiovanni. L'album d'esordio "I nasi buffi e la scrittura musicale" è la seconda Opera Prima dell'anno 2007. A novembre Gerardo Balestrieri è invitato per la terza volta al Premio Tenco…
Seguono Il MEI a Faenza, il Premio Bielle e il Maurizio Costanzo Sky che rinnova l’ invito a gennaio e febbraio. Nello stesso mese Gerardo Balestrieri presenta il disco al Teatro Fondamenta Nuove di Venezia in occasione del Carnevale 2008. Tra luglio ed agosto sempre nello stesso teatro registra e presenta con L'Arif Azerturk ensemble di Istanbul "Un turco Napoletano a Venezia" visione intorno alla canzone napoletana visitata con musicisti e strumenti dell’ Asia Minore. In settembre compare nel libro cd “ Il suono intorno alle parole” di Annino La Posta e partecipa come interprete al disco del Club Tenco “Quelle piccole cose” edito da Ala Bianca. Ad ottobre è protagonista dello short movie "Goal a parade of..." in proiezione a Dubai
Per il Carnevale di Venezia ’09 si esibisce “A la Folie” in Palazzo Michiel. In estate pubblica "Un turco Napoletano a Venezia" incide “Chi è Boris Vian “ disco omaggio con traduzioni per il cinquantenario della presunta morte del patafisico del jazz. Luglio ’09 incide e collabora col cantautore iraniano Moshen Namjoo nel suo nuovo disco “OY ” e prosegue col tour “L’Accordeoniste Megaphoniste”. Sempre con Mohsen Namjoo in settembre è presente alla Mostra del Cinema di Venezia nella giornata mondiale dedicata alla Libertà d’Espressione. In settembre nella sezione “ Interpreti” al Premio Tenco ‘09 "Un turco napoletano a Venezia" è il secondo disco dell’ anno. Attualmente proseguono le registrazioni del secondo disco di brani originali “Canzoni al Crocicchio” uscita prevista 2010.
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